Canone Concordato a Milano: la scelta intelligente per i proprietari che vogliono guadagnare di più… pagando meno tasse

11/5/2025 / 3 comments / Milano / Bruno /

Negli ultimi mesi, sempre più proprietari che si affidano alla nostra Rental Manager, Federica Bartolini, stanno scoprendo una piacevole sorpresa:
il loro immobile a Milano può rientrare nel canone concordato — e quindi godere di agevolazioni fiscali enormisenza abbassare l’affitto richiesto.

Sì, hai letto bene.
Con le nuove tabelle aggiornate dagli accordi territoriali 2023, molti appartamenti oggi rientrano perfettamente nei parametri del canone concordato, pur mantenendo lo stesso livello di canone del mercato libero.
E questo significa una cosa sola:
meno tasse, più rendimento netto.


Perché conviene davvero al proprietario

A Milano, il canone concordato non è più una formula “per chi deve accontentarsi”.
È una strategia intelligente per chi vuole affittare in sicurezza, riducendo le imposte e valorizzando al meglio il proprio immobile.

Ecco i vantaggi principali:

  • Cedolare secca ridotta al 10% anziché il 21%.
  • Riduzione del 30% sull’IMU per chi aderisce al canone concordato.
  • Riduzione della base imponibile IRPEF del 30% (in caso di regime ordinario).
  • Possibilità di contributo dal Comune di Milano per i nuovi contratti stipulati con questa formula.

Risultato?
Un affitto che mantiene lo stesso valore di mercato, ma ti costa fino alla metà in tasse.


Non serve ridurre il canone (se la tua casa è in buone condizioni)

Federica lo spiega così ai proprietari durante le analisi:

“Molti pensano che per rientrare nel canone concordato serva abbassare il prezzo, ma non è più così. Con le nuove fasce aggiornate, spesso basta che l’immobile sia ben tenuto o ristrutturato per essere perfettamente in linea.”

Infatti, gli appartamenti con caratteristiche premium — come doppi vetri, cappotto termico, aria condizionata, cucina su misura, o una recente ristrutturazione — vengono valutati in modo più favorevole e rientrano facilmente nei range previsti dagli accordi territoriali.
In pratica, potresti non dover toccare il canone, ma iniziare subito a risparmiare ogni anno su IMU, IRPEF e cedolare secca.


Come funziona in pratica

  1. Analisi dell’immobile: Federica verifica zona, metratura, caratteristiche e stato manutentivo.
  2. Calcolo del canone: viene definito il valore massimo ammissibile secondo le tabelle ufficiali di Milano.
  3. Stipula del contratto: conforme al D.M. 16/01/2017 e validato dalle associazioni territoriali.
  4. Richiesta delle agevolazioni fiscali: applicazione immediata della cedolare secca al 10% e riduzione IMU.

Il tutto con una procedura snella, trasparente e senza rischi.


 I numeri parlano chiaro

Nel 2025, oltre il 70% dei contratti di locazione gestiti da Vesta Immobili a Milano è stato stipulato a canone concordato.
Un dato che racconta la direzione di un mercato sempre più maturo, dove i proprietari cercano stabilità, fiscalità agevolata e rendimenti netti più alti.


In sintesi

Il canone concordato è la formula perfetta per chi vuole:

  • Affittare in modo sicuro e continuativo
  • Ridurre drasticamente la tassazione
  • Mantenere canoni allineati al mercato
  • Valorizzare un immobile efficiente e ben tenuto

Contatta la nostra Rental Manager

Se hai un immobile a Milano, potresti scoprire che rientra già nei parametri del canone concordato, senza dover ridurre l’affitto.

📩 Scrivi a Federica Bartolini,
Rental Manager di Vesta Immobili,
all’indirizzo  locazioni@vestaimmobili.it

Con una semplice analisi gratuita e senza impegno, potrebbe attenderti una piacevole sorpresa:
più guadagno, meno tasse, e una gestione serena del tuo immobile.